Santa Corona
Orto medicinale monastico
Fino all'introduzione dei farmaci chimici di sintesi, si utilizzavano in terapia sostanze vegetali (la grande maggioranza), animali e minerali, denominate "semplici" (ossia medicamente semplici) che, opportunamente combinati, costituivano i medicamenti composti. L'esistenza nei monasteri di orti per la coltivazione delle piante medicinali, spesso situati in prossimità delle infermerie e delle spezierie, è documentata già nel primo Medioevo. Nel chiostro di Santa Corona è stato realizzato un orto medicinale monastico, in gran parte sulla base di un elenco delle piante coltivate nell'orto medicinale del monastero benedettino padovano di Santa Giustina nel 1752. Le piante scelte per la realizzazione di questo orto medicinale monastico erano tutti ingredienti dell' "Oglio di Santa Giustina", celebre medicamento, prodotto dalla spezieria di quel monastero, cui venivano attribuiti importanti "virtù" terapeutiche. Tale medicamento era così ricercato da essere oggetto di innumerevoli imitazioni tanto da indurre i Provveditori della Sanità della Serenissima ad emanare alcune terminazioni (ordinanze) per proteggere l'esclusiva del monastero padovano.
Progetto: arch. Paola Bussadori
Direzione lavori: dott. Giancarlo Cassina
Direzione scientifica: prof.ssa Elsa M. Cappelletti
Collaborazioni: Orto Botanico Università di Padova
AMCPS di Vicenza
Garden Club Vicenza
